Rubrica - autodifesa verbale

Rubrica Autodifesa verbale 4 Il silenzio pulisce a fondo

Manuale di autodifesa verbale

Il morbido vince il duro. Il debole vince il forte. Lao Tsu

Come devo reagire ai commenti idiote e inopportuni? Senza perdere la calma e provocare un litigio?

4 Il silenzio pulisce a fondo

Saggio è colui che vede il silenzio. Buddha è colui che diventa il silenzio. Chao-Hsiu Chen

Dovete per forza rispondere quando qualcuno vi fa una battuta idiota? E’ davvero necessaria una reazione? No. Potete scegliere di non rispondere. La comunicazione è sempre volontaria e non rispondere può essere la reazione migliore a una determinata osservazione. In realtà il silenzio ci permette di tormentare il nostro nemico con un noioso “niente” e non troverà nessun appiglio che lo sproni a proseguire.

Pensiamo ad una situazione. Qualcuno per strada, in un negozio è stato villano con noi. E’ una persona con la quale non condividiamo nulla, non abbiamo nessuna relazione da salvaguardare. Questo si rivolge in maniera aggressiva e noi rispondiamo a tono ed il tutto finisce con uno scambio di offese. Cosa sarebbe accaduto se la prima osservazione sgarbata non avesse ricevuto alcuna risposta? Non sarebbe accaduto niente, nessun insulto, nessuno scambio di offese, solo un passaggio di energia negativa e poi il silenzio, forse l’eco di un borbottio. Per quale motivo scontrarsi a tutti i costi? Non è una perdita di tempo ed energia?

Tacere è una controstrategia sotto valutata e facile da applicare. L’unica cosa da fare è tenere la bocca chiusa. Quello che intendo è però un tacere dotato di enorme potere, un silenzio intenzionale, di superiorità, che si percepisce diversamente interiormente, rispetto al mutismo dettato dall’impotenza. Tacere in modo consapevole ci procura un enorme sollievo. Possiamo decidere di lasciare l’altro da solo con le sue parole, senza dargli la soddisfazione di rispondere.

Il silenzio intenzionale ha dietro di sè una decisione importante, cioè quella di non degnare della minima attenzione i commenti offensivi altrui. Quello che dicono gli altri in fondo non sono che chiacchiere, a volte sembrano solo un invito alla lite, vi viene proposto uno scontro, che non siamo obbligati ad accettare.

Evitare comunque mangiucchiare le unghie o il labbro nervosamente, così evitiamo di apparire imbarazzati.

A volte quello che ci serve è solo ricevere o trasmettere informazioni. La persona con cui stiamo parlando ci riversa addosso un fiume di parole? Noi restiamo concentrati sulle informazioni oggettive e utili e ignoriamo gli insulti e ciò che potrebbe condurre la discussione su binari diversi. Rimaniamo fedeli ai nostri intendi.

Chi sa vincere il nemico evita di combatterlo.

3 Tutto quello che siamo è il risultato dei nostri pensieri

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