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I 4 pilastri della campagna elettorale

“Concittadini, amici, fratelli, paesani, compaesani, italiani, al di qua e al di là del mare, vicini e lontani.” Ricordatevi che la campagna elettorale deve essere incentrata sui candidati e non sui partiti. Attraverso un attento disegno dei bisogni del cittadino i candidati sono spinti a ridimensionare il proprio brand, le proprie proposte in termini di politica e i propri messaggi in modo da andare incontro alle richieste degli elettori.

Attraverso un orientamento al mercato si riesce a massimizzare il messaggio perché costruito attorno alle preoccupazioni e i desideri degli elettori  piuttosto che del candidato.

I candidati devono avere una visione che non è soggettiva. 

ANTONIO LA TRIPPA (TOTO’): “Scusate la mia ignoranza in questa specie di politica, ma io so che il deputato deve fare gli interessi dell’elettore, di colui che gli ha dato la fiducia e il voto…”
PRESIDENTE: “Cose d’altri tempi, queste…”
SEGRETARIO DEL SEGRETARIO: “Roba passata, passata…”
ANTONIO LA TRIPPA (TOTO’): “Ah si? Roba passata? Sormontata… Si, io vado al comizio, parlo, prometto prometto prometto…”
SEGRETARIO DEL SEGRETARIO: “Prometta, prometta…”

Non si tratta di seguire l’opinione pubblica, ma di guidarla verso le proprie posizioni. L’opinione pubblica quando non c’è un consenso evidente sulle questioni segue le indicazioni dei leader di partito e degli esperti.

Gli strumenti chiave del piano strategico di marketing politico sono la segmentazione, il targeting e il posizionamento, che rivestono un ruolo fondamentale per concentrare risorse di solito scarse su obiettivi prioritari, per definire un programma politico capace di rispondere in modo efficace ai bisogni di elettori specifici e, infine, per costruire un posizionamento e un’immagine che risponda alle aspettative dell’elettorato

Il nostro modello si basa sulla segmentazione del mercato, il posizionamento del candidato, la realizzazione della strategia.

La segmentazione del mercato si realizza stabilendo quali siano i bisogni degli elettori, profilando e dividendo quest’ultimo in segmenti specifici.

Il posizionamento del candidato avviene attraverso l’identificazione dei punti di forza e di debolezza del candidato e dell’avversario, scegliere i segmenti a cui rivolgersi e stabilendo l’immagine da comunicare.

La realizzazione della strategia si articola nelle 4 P:

  1. Programma
  2. Campagna sul territorio
  3. Campagna attraverso i mass media
  4. Attività di ricerca e sondaggi

Il processo di marketing passa attraverso 8 fasi:

  1. Marketing intelligence, il candidato cerca di comprendere le richieste degli elettori attraverso una campagna tematica e incontri pubblici, soprattutto attraverso sondaggi e tecniche di segmentazione.
  2. Product design, si predispone il prodotto in base all’attività di marketing intelligence.
  3. Product adjustment, il prodotto subisce degli aggiustamenti attraverso una valutazione sulla realizzazione delle promesse, le relazioni interne e analisi degli avversari per trovare elementi di distinzione e l’individuazione degli elementi fondamentali per raggiungere il conseguimento degli obiettivi.
  4. Implementation, richiede le capacità di leadership per far accettare le modifiche nel partito e creare l’entusiasmo per il nuovo prodotto.
  5. Comunication, è legata alla comunicazione del prodotto agli elettori.
  6. Campaign, la campagna elettorale consiste nel ricordare gli aspetti principale e i vantaggi del prodotto.
  7. Election, è la capacità di ottenere non solo voti ma una percezione positiva del proprio operato, del leader, delle proposte politiche e delle abilità del partito.
  8. Delivery, il candidato deve cercare di portare a termine quanto promesso nel proprio programma.

Il marketing politico serve per rafforzare la democrazia. L’imperativo del marketing politico è far si che un cittadino si interessi alla campagna elettorale di un candidato e converta l’interesse in voto. Per raggiungere tale obiettivo bisogna essere capaci di definire il voto dell’elettore, far conoscere il prodotto o il servizio promesso, che deve essere abbastanza attraente da conquistare l’elettore.

Il marketing relazionale si adatta bene perché punta al mantenimento del contatto piuttosto che alla ricerca di sempre nuovi contatti.

Le campagne elettorali si fondano su alcuni pilastri solidi:

  1. Un’offerta solida di contenuti e valori
  2. Una coalizione affidabile e coesa
  3. Una leadership riconosciuta
  4. Grande capacità operative.

Tutti questi elementi devono far parte di un piano strategico e di immaginare uno scenario realistico.

Il nuovo marketing politico ha una nuova triade strategica composta da social media, big datamicrotargeting: nuovi strumenti che permettono di analizzare in modo sempre più approfondito il mercato politico e di personalizzare la comunicazione.

Il punto di partenza rimane, però, sempre lo stesso: la capacità di capire attraverso un’efficace analisi del mercato e del contesto.

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