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Come vincere la paura di non farcela?

Come vincere la paura di non farcela?

La paura di non farcela è uno dei primi freni professionali più grandi, un atteggiamento che porta a sabotare il probabile successo.

Per uscire da questa trappola occorre elaborare un “piano strategico d’azione” lavorando su come organizzare il marketing per promuovere un prodotto. L’unica soluzione è sviluppare una capacità di passare da una visione meramente tattica ad un approccio strategico.

Non è facile organizzarlo, innanzitutto:

  • ci vogliono persone che desiderano acquistare;
  • è necessario trovare quelle che intendono cambiare;
  • occorre individuare le persone che sono disposte a sentir parlare del nuovo prodotto.

Nella situazione attuale il marketing di massa non funziona più, abbiamo creato un mondo in cui i prodotti risultano per la maggior parte invisibili.

Alla fine, sono 3 le cose importanti che devono essere fatte in azienda per far prosperare l’attività:

  1. acquisire nuovi clienti;
  2. coccolarli per non farli scappare;
  3. mantenere alti i margini di guadagno.

La pubblicità diretta a tutti è inutile, occorre indirizzarla a persone interessate e influenti che diffondono la “notizia”.

Anni fa la nostra economia era in piena espansione produttiva, ha capito come soddisfare i nostri bisogni. Poi il gioco è cambiato e dai bisogni è passata a soddisfare i nostri desideri. La comunità del marketing ci ha insegnato a desiderare continuamente cose nuove, e noi consumatori abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere il passo.

Oggi le alternative offerte sono talmente numerose che i mass media faticano a far giungere il messaggio al pubblico.

Il consumatore soddisfatto attribuisce minor valore a questi messaggi perché non risolvono più i suoi problemi quotidiani. Le imprese lavorano sulle scelte delle informazioni di prodotto da comunicargli per accrescere la soddisfazione.

Una volta compreso che i vecchi metodi sono diventati inefficaci, diventa ancora più urgente creare cose che facciano parlare di sé.

Che cos’è che funziona?

In realtà quello che manca non sono le idee, ma la volontà di attuarle e la via meno rischiose da intraprendere è proprio quella di rischiare.

Una delle giustificazioni è che essi non possiedono la capacità di trovare grandi idee, e se hanno quella capacità, non sanno distinguere le idee banali dalla grande idea.

Hanno un successo spettacolare il brainstorming e le tecniche di creatività e ideazione.

Occorre investire in prodotti, servizi e tecniche che siano tanto utili, interessanti e stravaganti e degni di nota che stimolano nel mercato il desiderio di ascoltare quello che si ha da dire.

Di fronte  un mercato in cui nessuno presta ascolto, la mossa migliore è quella di fare i bagagli e andarsene. L’altra possibilità è quella di capire che si può perseguire una serie di prodotti straordinari e avere il coraggio di farlo: lanciare un’offerta/servizio/promozione che riesca in qualche modo a farsi notare dal pubblico.

Come potremmo rendere l’esperienza in negozio straordinaria e indimenticabile?

L’ambiente di business di molti settori, in questo particolare momento di crisi, è caratterizzato da una crescente pressione competitiva e da clienti sempre più esigenti. Le interazioni strategiche tra i concorrenti sono accelerate al punto da rompere gli equilibri del mercato e dare vita ad una continua ricerca di vantaggi competitivi, non durevoli, tramite cambiamento delle regole del gioco.

Voglio dunque stimolare in voi il desiderio di fare cose davvero straordinarie. 

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